- online da ottobre 2004 -

 



+ Il Tempio+
Sono l'Astro del Mattino, che precipitò, ignaro.Qui regno. Questo è l'Oltretomba dei guerrieri morti invano. L'Ade osceno degli Eroi dimenticati, il ricettacolo delle Leggende dimenticate e dei Sogni su cui caddero sputi. Sono qui per i Poeti che in vita non ottennero gloria alcuna. Reggete il mio strascico, Guardiani del Graal, ma non biasimate, vi prego, la mia indifferenza. A me l'amore è proibito. Datemi solo i miei Anelli.




+ Egocentricamente+

Lux Ferente

Curriculum

In Passato

[01]

+ Aperto al Pubblico+

Home Page

Giardini Pensili
Link-In
Link-Out
Contattami
GuestBook
Forum




+ Nel Nome della Bellezza+

SFOGLIAMI

Poesia

Prosa
Blog

GUARDAMI

Opere

Illustrazioni
Fan-Art
My DeviantArt
Eventi




+ Ex-Voto+





+ Crediti +
Layout, contenuti e immagini
di Scilla Bonfiglioli
Con l'aiuto per il template di: GraficaMente


Creative Commons License






...Togli il fruscio dai piedi. Qui il profeta ha perso il suo orecchino...

 

 


+ Scilla +


Scilla
l'Astro del Mattino
nasce nel 1983 nella città di Nettuno
Discende per linea matriarcale dalla Gens dei Mari e della Terra
e da parte di padre, da settecento generazioni il sangue delle sue vene è quello dei nobili della letteratura.

Ama il Vino, i Gigli e le Rose,
le Armi Bianche, la Notte e i Mari, i gatti che miagolano con voce roca
e coltiva una passione viscerale per il Gioco d'Azzardo.

Impazzisce per Mozart e Him,
Genesis e Beetoven, Aerosmith e Puccini.
Adora le visioni di Dalì, Klimt, Magritte e Savinio, quelle di Durer e Dorè,
e si riconosce negli immaginari di Tarantino, Kurosawa e Miyazaki
e nelle apocalissi del Teatro Valdoca.
Venera Rimbaud, Baudelaire e Verlaine, in questo preciso ordine
e il dio Oscar Wilde.
Si inchina graziosamente al passaggio di Lord Byron e Garcia Lorca.
In prosa, nessuno la fa tremare come Balzac, Hugo e Anne Rice.





+ Biografia +


Scilla Bonfiglioli nacque a Bologna ventitre anni fa, nell’istante in cui Venere sorse sull’orizzonte e da subito venne irrimediabilmente, oltraggiosamente attratta da tutte le cose che, in genere, non vengono concesse ad alcun mortale.
Da bambina decide, con assoluta sicurezza, che sarebbe un giorno diventata un pirata, divenendo così l’indiscussa Regina dei mari della Cina.
Senza rinunciare, decide solo di rimandare il sogno di supremazia su tutti i velieri quando, caduta fatalmente in amore per l’Arte di Scena, dopo il diploma scientifico, decide di studiare recitazione e di iscriversi al DAMS Teatro dell’università di Bologna, allestendo annualmente spettacoli con la Compagnia I Servi dell’Arte, della quale è tra i fondatori.
Scopre la vanità e l’esibizionismo e ne rimane sconvolta.
L’incontro con alcuni giovani artisti innamorati della notte, della musicalità delle parole e dell’Anima del Vino porta alla nascita di un cenacolo intimo ed intimista e alla creazione della rivista di arte e letteratura Don Chisciotte. Scilla segue, intanto, le orme smaliziate e sottilmente crudeli della stirpe dei Dandies.
Finalista al premio Elsa Morante con il romanzo Carlo Magno pensava a ben altro, di prossima pubblicazione, esordisce nella primavera del 2004 con una silloge di versi scritta tra i suoi quattordici e vent’anni, Succuba Ametista e l’Ultimo Arcangeloz , che reca su di sé l’unico rimpianto dell’autrice di essere in ritardo di un anno rispetto ad Arthur Rimbaud.
Arthur Rimbaud, però, non ha mai fatto il pirata.




Forum Guestbook chat Scrivimi!!!